Batterie alternative per Land Cameras

Uno dei problemi che si trova ad affrontare chi vuole utilizzare fotocamere datate che necessitano di alimentazione elettrica è quello della dismissione delle batterie a causa (fortunatamente, diremmo) dell’entrata in vigore di norme più restrittive in materia di tutela ambientale: tutte le batterie contenenti mercurio sono oggi fuorilegge e se per alcune di loro è avvenuta la sostituzione con modelli equivalenti ma meno inquinanti, diversi fattori-forma sono stati abbandonati o sono reperibili solamente a prezzi esorbitanti.

E’ questo il caso delle fotocamere Polaroid Land folding degli anni 60 e 70, i cui accumulatori da 4,5 o da 3 V sono oggi di difficile ed onerosa reperibilità: diverse di queste ottime fotocamere giacciono abbandonate per la mancanza di batterie, ma riportarle in vita è piuttosto semplice ed economico.

Sul retro dello sportello batteria della fotocamera trovate l’indicazione della tensione di alimentazione della vostra Land Camera: le tensioni di alimentazione più comuni sono, come abbiamo detto, 3V e 4,5V mentre alcune Land utilizzano due batterie da 3V (i modelli 350, 450, 335, 360, C90 e M80); tutto quello che dobbiamo fare è fornirgli la stessa tensione utilizzando le pile ad oggi disponibili.

Cosa serve

L’immagine sotto riassume le poche cose che ci sono necessarie per procedere all’operazione:

  • Pile alcaline da 1,5V formato AA (per Land Camera con alimentazione 3V) o AAA (per Land Camera con alimentazione 4,5V)
  • Filo elettrico comune (senza particolare attenzione alla sezione)
  • Nastro isolante elettrico
  • Forbice

  • Tronchese elettrica
  • Saldatore a stagno (opzionale, solo per chi vuole fare lavori raffinati

Procedura per fotocamere con alimentazione 3V

Si utilizzano due pile AA da 1,5V, che dovranno essere collegate in serie fra loro semplicemente unendo il polo positivo di una con il negativo dell’altre: avremo così una pila da 3V.

Per collegarle è sufficiente saldare i poli fra loro con una punta di stagno o, se non si ha o non si vuole usare il saldatore, semplicemente fissandole assieme con del nastro adesivo con la sola accortezza di aggiungere un po’ di filo elettrico attorno al polo positivo per migliorare il contatto.

Ai due estremi rimasti liberi si devono unire due ulteriori spezzoni di filo elettrico che andranno a collegarsi con i morsetti presenti all’interno della fotocamera (anche in questo caso o saldati o con del semplice nastro adesivo).

L’ultimo passo è il collegamento del pacco batteria così ottenuto con morsetti:

Il pacchetto formato da due pile AA sta comodamente all’interno del vano batteria senza alcuna modifica.

A questo punto, testiamo il funzionamento; tenendo coperto con un dito l’esposimetro scattiamo e dopo qualche istante togliamo il dito: se si sente un secondo clic dall’otturatore, la fotocamera è operativa e il nostro battery pack perfettamente funzionante.

Procedura per fotocamere con alimentazione 4,5V

In questo caso si utilizzano tre pile AAA (quelle mignon) da 1,5V, da collegare anche in questo caso in serie; sie seguono esattamente gli stessi passaggi sopra illustrati, con l’accortezza che, per poter inserire il battery pack nel vano senza fare modifiche, due pile andranno unite fra di loro mentre la terza andrà posizionata sopra alle due.

Utilizzo di pile a bottone LR44 o similari

Intervenendo su una macchina tempo dopo la stesura di queste note, ho tentato utilizzando delle pile a bottone LR44 (ma usando le PX625 o simili è la medesima cosa, solo più costosa) e, oltre ad essere ancora più rapido il procedimento per preparare il pacco batteria, l’inserimento all’interno dell’alloggio nella fotocamera diventa assolutamente banale. Di sicuro, è il metodo che si consiglia per la sua semplicità e rapidità.

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