Domande e Risposte

Fra gli strumenti di gestione di blog e siti web, ve ne sono alcuni che consentono di risalire alle richieste sui motori di ricerca che hanno originato una visita da parte di un utente. Spesso si riferiscono ad argomenti che non sono ancora stati trattati e magari sono in programma nel prossimo, oppure ad altri che non lo saranno mai. Altre volte, il riferimento che il motore di ricerca rilascia non risponde in pieno alla richiesta, che magari è distribuita fra più pagine. Ho pensato di riportare periodicamente in questa pagina alcune delle domande che non hanno ottenuto una risposta, e cercare di darne una…

  • Tempi di sviluppo Fp4 con Rodinal: è questo di certo un tipo di risposta per cui esistono siti dedicati (uno su tutti la Massive Dev Chart), ma comunque, i tempi più comuni sono i seguenti, alla temperatura di 20°C:
DILUIZIONE SENSIBILITA’ TEMPO
1+25 25 4
1+50 100 12
1+25 125 9
1+50 125 15
1+100 125 20
1+25 200 13
1+50 200 20
1+50 250 26
1+24 400 20
  • Modello di Rolleikin per Rolleicord III: Il modello III della Rolleicord, così come buona parte dei modelli II e tutti i successivi, utilizza il Rolleikin 1 (qui le fonti ufficiali a volte sono discordanti perchè segnalano il Rolleikin come non utilizzabile sulle Va e Vb ma per esperienza personale so che sulla Va si può installare tranquillamente). Un’utile guida agli accessori per Rolleicord e Rolleiflex si può trovare qui.
  • Posso mettere i rulli 120 in una macchina 110: no, c’è un evidente problema dimensionale! Si può però tagliare la pellicola 120 per ottenere diversi caricatori 110 da un singolo rullo.
  • Dove comprare pellicola 110: fatto richiamo al consiglio di cui sopra, che permette di avere con poca fatica a disposizione qualunque pellicola in formato 110, al momento l’unico produttore/rivenditore di caricatori 110 nuovi è Lomography, che presenta emulsioni bianconero, colore e positiva colore, oltre a una redscale.
  • Come pulire i negativi BN: la pulizia dei negativi, siano essi bianconero o colore, è oggetto di diverse scuole di pensiero. Prima di tutto, è necessario capire quale tipo di sporcamento si vuole rimuovere; se si tratta di granelli di polvere, il più delle volte è sufficiente utilizzare una pompetta dello stesso tipo di quelle che si utilizzano per le ottiche, magari utilizzata in connubio con l’apposito pennellino. Esistono anche dei panni speciali antistatici (uno è, ad esempio, commercializzato da Tetenal), che permettono una pulizia che promette di tenre lontana la polvere per un po’. Se lo sporco è rappresentato invece da aloni di calcare, potrebbe essere utile un lavaggio in acqua demineralizzata. Infine, lo sporco peggiore, ossia i depositi di grasso quali le famose ditate, richiede una maggiore cura, in quanto si dovrà agire fisicamente sulla superficie con un panno (come quello ricordato sopra) dopo aver “inumidito” leggermente la pellicola (ad esempio, con la ben nota alitata); l’operazione è delicata e bisogna prima di tutto assicurarsi che non sia presente alcuna particella di polvere che potrebbe rigare il supporto. Se poi la pulizia è richiesta dal lato emulsione, la cautela dovrà essere ancora maggiore!

 

  • Come si sviluppano i negativi d’estate: esattamente come d’inverno, con la sola differenza che l’acqua che esce dal rubinetto sarà, se va bene, almeno a 22°C. Se la differenza rispetto allo standard di 20°C è di 1-2 gradi, si possono applicare le semplici formule di aggiustamento del tempo di sviluppo in rapporto alla temperatura; se superiori, è possibile usare diversi metodi artigianali per ridurre la temperatura dei bagni: primo fra tutti, il posizionare la tank e le bottiglie dei chimici in una bacinella con acqua e ghiaccio. Per lo sviluppo di pellicole colore e diapositive, l’estate è invece solo un vantaggio!

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