Formato 120

120

Cenni Storici

Il rullo 120 non ha certo bisogno di presentazioni, trovandosi in commercio ormai da 110 anni (è il formato attualmente più longevo); introdotto da Kodak nel 1901 come alternativa amatoriale ai grandi formati in lastra dell’epoca, è diventato nel seguito il formato principe della fotografia professionale ed è tuttora ampiamente utilizzato, grazie all’elevata qualità unita a praticità e facilità d’uso.

Benché la stessa Kodak abbia tentato di sostituirlo (vedi l’introduzione del formato 620), il 120 ha resistito prima di tutto grazie alla possibilità di realizzare fotocamere molto più compatte di quelle esistenti nei primi decenni del ‘900 ed in seguito grazie alla qualità d’immagine decisamente superiore rispetto al 35mm.

Il 120 è spesso identificato con il formato quadrato dell’immagine (6 X 6), anche se elemento fondante della sua versatilità è quello di poter utilizzare, come vedremo, un gran numero di formati immagine differenti.

Caratteristiche tecniche

La pellicola, larga 6 cm, si presenta avvolta su un rocchetto costruito via via prima in legno poi in metallo ed infine in plastica; sul retro della pellicola è applicata una carta protettiva con la duplice funzione di schermare la luce e di fornire indicazione del numero di pose.

I formati di fotogramma “nativi” sono 6 x 4,5, 6 x 6 e 6 x 9, per i quali si trovano, appunto, riportati i numeri di fotogramma sulla carta protettiva.

In realtà, la dimensione del fotogramma è limitata esclusivamente dalla larghezza della pellicola (6 cm) e, difatti, nel corso della storia sono apparsi diversi formati alternativi, a partire dal 6 x 7, detto “formato ideale” per le sue proporzioni.

Nella tabella seguente sono elencati i formati di fotogramma più diffusi, con indicazioni del massimo numero di pose ottenibili dai un rullo di dimensioni standard.

Dimensioni ftg N. max pose

6 x 4,5

15 – 16

6 x 6

12

6 x 7

10

6 x 8

9

6 x 9

8

6 x 12

6

6 x 17

4

6 x 24

3

Come detto, i formati standard per i quali è possibili avere la numerazione sono tre e questo li rende utilizzabili su qualunque fotocamera dotata di finestrella contapose; per gli altri formati si dovranno utilizzare le apposite fotocamere oppure “indovinare” l’avanzamento della pellicola senza il supporto della numerazione; in ogni caso rimane la grande versatilità del rullo. Nulla vieta, inoltre, di adottare dimensioni di fotogramma più piccole di quelle sopra riportate, o con proporzioni diverse: molto diffuse, a tal proposito, sono le maschere di formato da frapporre fra l’ottica e la pellicola, che permettono virtualmente di adottare qualsiasi forma di fotogramma.

Fotocamere e pellicole

E’ persino inutile dilungarsi sulle emulsioni disponibili per il formato 120: praticamente qualunque produttore di pellicole ha fabbricato materiale per questo formato, per il quale sono esistite, ed esistono tuttora, molteplici tipologie di emulsione, bianconero colore e diapositiva.

Anche per quanto riguarda le fotocamere, la produzione è amplissima e di tutte le tipologie, dalla semplice box camera con lente a menisco fino alle più tecnologiche reflex; giusto per fare qualche nome, Hasselblad ha costruito la propria leggenda attorno al formato, così come le TLR Rolleiflex e Rolleicord e le reflex Mamiya.

Grande notorietà e diffusione hanno avuto anche le reflex Zenza Bronica in formato 6 x 4,5 e 6 x 6 e le folding di Zeiss Ikon e Voigtlaender (dal 6 x 4,5 al 6 x 9); ultimamente il formato sta sperimentando una nuova fonte di diffusione che lo riporta in parte all’origine amatoriale, grazie alle fotocamere (in realtà semplicissimi oggetti di plastica) riscoperte e rilanciate dal brand Lomography.

Il formato 220

Il formato 220 fu introdotto per venire incontro alle richieste dei professionisti che sentivano la necessità di una maggiore autonomia nel numero di pose; si tratta semplicemente di un’operazione di raddoppio della lunghezza della pellicola mediante la rimozione della carta protettiva sul dorso, che rimane solo nella parte iniziale e finale delle pellicola: ne consegue che solo le fotocamere con magazzino dedicato possono usare il 220, mentre l’assenza di carta protettiva ne impedisce l’utilizzo comodo con le fotocamere dotate di finestrella contapose.

Il numero di fotogrammi impressionabili è, a parità di dimensioni, il doppio rispetto a quello del 120.

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