L’Infinito Istante

 Infinito Istante

Titolo

L’infinito istante

Autore

Geoff Dyer

Edizioni

Einaudi

Anno

2007

Formato

21×15,5 cm

Pagine

XVI-264

Prezzo

24,00 €

Copertina

Sovracopertina plastica

ISBN

9788806185336

Un saggio sulla fotografia da leggere (e rileggere) tutto d’un fiato, che coniuga la leggerezza e scorrevolezza della forma scritta con la complessità degli intrecci e dei legami che riesce ad instaurare fra fotografi, situazioni e periodi diversi. Come si legge nelle varie presentazioni del libro, e come lo stesso autore recita all’inizio, Geoff Dyer non è un fotografo e non ha nemmeno una macchina fotografica; è, anzi, estraneo a qualunque formazione tecnica sull’argomento e ciò gli permette di scrivere le sue impressioni e deduzioni in completà libertà, proponendo al lettore un’opera di approfondimento che è un filo continuo attraverso parole, magistralmente combinate, e immagini di alcuni dei più grandi fotografi di sempre, soprattutto americani.

Il racconto si snoda partendo dalle immagini, raccontando le storie che vi stanno dietro e, allo stesso tempo, trovando spunti sempre originali per approfondire le vite dei fotografi che le hanno create, rivelare le connessioni con il momento storico e con i colleghi operanti nella stessa epoca (o anche dopo…), trasformando il tutto in un flusso ininterrotto che spinge il lettore a volerne sapere sempre di più e, spesso, a tornare indietro nel corso della lettura per trovare riscontro ad un aneddoto o ad una nuova connessione ispirata dalle parole di Dyer. La struttura stessa aiuta molto in questo processo, non avendo una vera e propria suddivisione in capitoli quanto piuttosto si sviluppa attorno a delle citazioni; e di certo importante in questo senso è stata anche l’opera di traduzione (a cura di Maria Virdis).

Per quanto riguarda l’edizione, è curata come tutte le pubblicazioni Einaudi che si collocano in questa fascia di prezzo, con un formato di agevole lettura e una stampa che non penalizzano la visione delle fotografie incluse nel testo, fondamentali per una piena comprensione e per un completo apprezzamento del saggio; l’apparato fotografico è corposo, constando di 93 illustrazioni più 12 tavole fuori testo, con immagini sempre di grandi fotografi, da Dorothea Lange a Walker Evans, da Brassai a Kertész, Strand, Stieglitz, Frank e molti altri.

In conclusione, L’infinito Istante è un saggio forse un po’ diverso dai soliti, ma che punta a un risultato e lo raggiunge appieno: proporre gli spunti per una serie di approfondimenti e di ricerche che il lettore, una volta chiuso il libro, è invogliato a fare. Non si può che consigliarlo, tranne a chi spera di ottenere i dati di scatto o l’analisi tecnica delle immagini riprodotte nel testo.

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