Minolta X700

CENNI STORICI

Minolta si avvicina agli anni ’80 nelle vesti di grande produttore di fotocamere e ottiche con l’ambizioso obiettivo di diventare il più importante attore del mercato (cosa che dopo non molto accadrà), grazie ad una tradizione ormai consolidata nel campo delle compatte a telemetro, con l’ottima linea Hi-Matic, e in quello ben più remunerativo delle reflex; a partire dalla seconda metà degli anni 50 con le SR, il produttore giapponese ha introdotto diverse linee di SLR tra cui l’eccellente serie XD, con fotocamere di elevata qualità e all’avanguardia in quanto a prestazioni e funionalità, il tutto accompagnato dallo sviluppo di obiettivi fra i migliori sul mercato per qualità ottica nel 35mm. Nel 1981, mentre già il reparto di ricerca sta lavorando alla prima fotocamera autofocus che pochi anni dopo rivoluzionerà il mercato, Minolta introduce un’ultima linea di macchine a fuoco manuale con la nuova X700, cercando di inserirsi nella scia del successo riscosso dalle Canon A1 e AE1.

Il modello si posiziona subito nella fascia alta del mercato grazie alle funzionalità presenti e alla grande disponibilità di accessori e ottiche disponibili già al lancio, il tutto unito a un prezzo estremamente competitivo rispetto alla concorrenza. La X700 risulterà un vero bestseller, al punto che la casa la mantenne in produzione, con buone vendire, fino al 1999 in piena era autofocus; resterà anche il modello più importante della serie X, che verrà ingrandita negli anni successivi con i modelli, inferiori per caratteristiche, X500 e X300.

COME FUNZIONA

Minolta X700La Minolta X700 ha la classica forma e i materiali delle reflex dei primi anni ’80, solida e spigolosa ma ergonomicamente curata, con il peso “giusto” per essere impugnata senza problemi. Il corpo, con anima in metallo, fa ampio sfoggio di plastica che è comunque di elevata qualità e non patisce gli anni e l’utilizzo anche negli esemplari più vecchi. Ma le grandi novità e le migliori qualità sono nascoste sotto il “cofano” soprattutto grazie all’introduzione del nuovo circuito per lo scatto in modalità programmata (MPS, ben indicato sulla scocca della macchina). La X700 offre tre modalità di scatto: manuale, priorità diaframmi e programma, selezionabili con la rotella dei tempi (da 1 sec a 1/1000 sec) posizionata nella parte destra del carter superiore. La lettura esposimetrica è disponibile anche in modalità manuale ed è affidata ad una cellula al silicio con media pesata al centro e funzionalità TTL; la misura viene effettuata sia a tutta apertura sia nel momento dello scatto, mentre i valori dei tempi di otturazione sono mostrati all’interno del mirino tramite scala con illuminazione LED (da notare che non viene, purtroppo, visualizzato il tempo di scatto selezionato ma solo quello suggerito dall’esposimetro). 

Selezione tempi e modalità

Selezione tempi e modalità

Concentrica e immediatamente sotto alla ghiera della selezione dei tempi vi è una seconda corona che permette l’accensione della fotocamera selezionando l’uso normale o quello che con indicatore sonoro, grazie al quale un cicalino avvertirà del rischio di mosso alla pressione del pulsante di scatto. Il pulsante di scatto è del tipo elettromagnetico senza presa filettata (questa è presente a lato della baionetta) e consente, se premuto a metà corsa, di attivare l’esposimetro e impostare il tempo di scatto (in modalità A), la coppia tempi-diaframmi (in modalità P) o mostrarne la semplice lettura nel mirino. Sempre sul lato destro del carter troviamo la leva di avanzamento della pellicola e di armamento dell’otturatore, il contapose di tipo meccanico incrementale e l’indicatore di presenza e avanzamento della pellicola: non è presente, infatti, la classica finestrella trasparente sul dorso che permette di vedere se è presente un rullino.

Minolta X700

Il pulsante blocco AE e autoscatto

Nella parte frontale destra troviamo un tasto bidirezionale che permette, se premuto verso il basso, di bloccare l’esposizione per poter ricomporre la scena nei casi in cui si voglia una lettura personalizzata delle luci. Lo stesso tasto può essere sollevato verso l’alto per attivare, invece, la modalità di autoscatto. Questa ha un ritardo di circa dieci secondi ed è segnalata da un LED rosso (posto sul tasto) con frequenza di lampeggio crescente all’avvicinarsi dello scatto.

Minolta X700

Presa scatto remoto e leva visualizzazione pdc

 Dalla parte opposta della baionetta troviamo la già citata presa filettata per loscatto flessibile: sopra ad essa vi è il pulsante per lo sblocco dell’ottica mentre al di sotto troviamo il tasto che attiva la previsualizzazione della profondità di campo, sempre utile.

Nella parte superiore sinistra è invece presente il solo nottolino di riavvolgimento della pellicola con la ghiera concentrica per la staratura intenzionale dell’esposizione, da -2 a +2 EV. Sempre sullo stesso albero è presente anche la ghiera per la selezione della sensibilità della pellicola con valori impostabili da 25 a 1600 ISO in terzi di stop.

L'otturatore a tendina

L’otturatore a tendina

Anche il dorso è essenzionale e presenta esclusivamente la tasca per l’inserimento del promemoria pellicola, che incornicia una semplice tabella serigrafata delle scale di sensibilità.

L’operatività della fotocamera è molto semplice e non presenta sorprese, a partire dal caricamento della pellicola che è molto rapido grazie al sistema di invito della coda della pellicola; una volta memorizzati i pochi comandi principali e l’ubicazione dei controlli, ci si può dedicare esclusivamente allo scatto, soprattutto se si utilizza una delle modalità automatiche. La misura esposimetrica risulta, infatti, sempre molto precisa e appropriata e la modalità programmata tende a selezionare coppie che privilegiano la nitidezza dell’immagine. Grazie alla circuiteria TTL anche l’utilizzo del flash, se dedicato o montato su zoccolo tipo SCA, è molto semplice e automatizzato; qui però, bisogna ricordare la pecca del tempo sincro, che è solamente 1/60 sec, in linea con molte reflex dell’epoca ma in certi casi limitante.

Minolta X700La messa a fuoco risulta semplice grazie al nitido mirino con immagine spezzata e copertura 95% con indice ingrandimento 0,9; fra gli accessori, sono disponibili anche diversi vetri di messa a fuoco alternativi. l grande disponibilità di ottiche anche di qualità eccellente è un altro dei punti di forza della macchina. La Minolta X700, grazie alla baionetta SR, è compatibile con tutti gli obiettivi manual focus prodotti dalla casa, tra i quali le ottime serie di Rokkor MC; con le ottiche non MD si perderà però la possibilità di utilizzo della modalità programmata, mentre oltre alla manuale resta disponibile quella a priorità di diaframmi. Un’ultima nota è relativa alla tracolla originale, che contiene un alloggiamento per due batterie di scorta (la fotocamera funziona con due pile LR/SR44) e un innesto per oscurare l’oculare in caso di lunghe esposizioni.

Sull’affidabilità, infine, non c’è molto da dire essendo pari se non superiore alle principali reflex concorrenti dell’epoca; in alcuni esemplari (soprattutto più recenti) può capitare che cessi di funzionare il condesatore elettrolitico a servizio dei magneti dell’otturatore ma, fortunatamente, si tratta eventualmente di un intervento di riparazione di poco conto e alla portata di molti anche col fai da te.

Il fondello della X700

Il fondello della X700

Il dorso chiuso

Il dorso chiuso

DATI TECNICI

Modello: SLR

Formato: 24×36 su pellicola 135.

Attacco ottica: Minolta SR

Otturatore: a tendina a scorrimento orizzontale, tempi da 1 sec (4 sec in P) a 1/1000 sec, posa B

Modi d’esposizione: manuale,priorità diaframma, automatico, posa B

Mirino: reflex a copertura 95%.

Lettura esposimetrica: cellula silicio, lettura da EV1 a EV18, TTL

Autoscatto: sì, ritardo circa 10 sec.

Flash: slitta per flash elettronici, funzionalità TTL. Tempo sincro 1/60sec

Dimensioni: Lunghezza 137 mm; altezza 89 mm; profondità 51 mm.

Alimentazione: due pile LR/SR 44

Peso: 505 gr.

PRO:

Qualità degli obiettivi compatibili.
Sistema esposimetrico.
Funzionalità TTL.
Modalità programma efficiente.
Disponibilità accessori.

CONTRO:

Tempo sincro flash lento.
Mancata indicazione tempi nel mirino.
Condensatori delicati (in alcuni casi).

REPERIBILITA’ E PREZZI

Sul mercato dell’usato c’è buona anche se non abbondate disponibilità di X700, spesso vendute con l’ottica originale a corredo (un onesto ma performante MD 50/1,7); i prezzi oscillano fra i 60 e i 120 Euro a seconda dello stato di usura e degli eventuali accessori a corredo. Prezzi superiori sono giustificati solo dalla presenza di obiettivi particolari o di garanzie scritte.

I commenti sono chiusi.