Fujifilm GA645

CENNI STORICI

Le “compatte” medio formato sono sempre state uno dei punti di forza dell’offerta di Fujifilm, in grado con i vari modelli di proporre fotocamere effettivamente di dimensioni contenute (per essere medio formato) con ottiche di ottima se non superba qualità e features varie che le hanno spesso trasformate in veri e propri strumenti professionali.

Fujifilm ha sempre avuto nel catalogo di fotocamere per medio formato diverse linee di prodotto suddivise per i più comuni formati di fotogramma, dal 6×4,5 al 6×9, con aggiornamenti periodici dei modelli ed evoluzioni simili fra le varie linee. Questa Fujifilm GA645 rappresenta il modello che introduce l’autofocus nella linea dedicata al formato 6×4,5 come chiaramente lascia intuire la sigla.

La storia commerciale del modello è abbastanza breve e va dalla sua introduzione nel 1995 fino al 1997 quando fu sostituita dal modello GA645i e, tuttavia, godette di un buon successo anche in ambito professionale data la rapidità d’uso e i risultati eccellenti garantiti dall’ottica montata e, non ultimo, grazie anche alla possibilità di utilizzare rulli in formato 220 all’epoca ancora molto diffusi. Le caratteristiche principali della serie, comunque, sono rimaste grossomodo quelle del primo modello e hanno garantito negli anni una buona diffusione alla Fujifilm GA645.

COME FUNZIONA

La Fujifilm GA645

La Fujifilm GA645 si presenta con un corpo esternamente in materiale plastico dalle dimensioni tutto sommato compatte, soprattutto in profondità , che trasmette subito impressione di solidità. I comando sono concentrati soprattutto nella parte superiore del dorso dove si trovano, da sinistra verso destra, il mirino, la ghiera di accensione e di selezione dei modi, i pulsanti di attivazione della data (che viene impressa sul bordo pellicola esternamente al fotogramma), dell’autoscatto e del flash.

Il dorso della fotocamera

Il resto del dorso è dominato dallo sportello del vano pellicola, che si apre agendo su un comando posto sul fianco destro della fotocamera e presenta al suo centro la tasca per il promemoria della pellicola.

Il display LCD di servizio

Sulla parte superiore della calotta trova alloggio il display LCD il quale, nonostante sia di piccole dimensioni, fornisce un set completo di informazioni sui dati di scatto, modalità di ripresa, stato batteria, contascatti, tipo di pellicola inserito, modalità di messa a fuoco. A lato del display troviamo la ghiera di regolazione, che assolve diverse funzioni a seconda della modalità, il tasto di selezione della modalità di messa a fuoco (autofocus/manuale), quello per la compensazione dell’esposizione (da -2 a +2 EV a passi di 1/3 EV) e il pulsante di scatto. Al centro della calotta, infine, la slitta a caldo per il flash esterno.

La calotta superiore

Quello che colpisce prendendo in mano la Fujifilm GA645 è l’ottima ergonomia, nonostante le forme non proprio aggraziate, favorita anche dall’impugnatura abbastanza profonda e dal posizionamento dei comandi che sono quasi tutti a portata di dito.

Sblocco del dorso

Il funzionamento è abbastanza intuitivo, fatte salve alcune impostazioni iniziali che bisogna tenere a mente in maniera da configurare la fotocamera nella maniera corretta. Prima fra tutte è la scelta del tipo di pellicola utilizzata: La Fujifilm GA645 infatti permette di utilizzare sia rulli 120, con i quali scatterà 16 fotogrammi, che gli ormai (purtroppo) scomparsi rulli 220 la cui capacità è raddoppiata a ben 32 fotogrammi. La scelta viene effettuata agendo sul pressapellicola all’interno del dorso che ha un movimento a slitta a due posizioni 120/220 le quali sostanzialmente vanno a modificare la posizione del piano pellicola. Una volta effettuata questa operazione si può procedere a caricare il rullo in macchina agendo prima sullo sblocco dei rocchetta (pulsanti rossi nella parte bassa del dorso) e poi facendo avanzare il rullo mediante la ghiera multifunzione fino ad allineare la freccia sulla carta protettiva del rullo con il pulsante rosso sblocca-rocchetta a sinistra. Una volta chiuso il dorso, l’avanzamento pellicola è automatico.

Il fondello

Rimane da selezionare la sensibilità della pellicola spostando la ghiera di controllo in posizione ISO e agendo sulla ghiera multifunzione: sullo schermo LCD apparirà la sensibilità selezionata. Fatto questo, siamo pronti a scattare con la Fujifilm GA645.

Le modalità di funzionamento selezionabili mediante la ghiera posteriore sono P (programmata), A (priorità diaframma) e M (manuale). Nelle due modalità automatiche la ghiera multifunzione agirà sulla staratura dell’esposizione tenendo premuto contemporaneamente il tasto dedicato oppure, modalità A, per la selezione del valore di diaframma

Il frontale della macchina e l’ottica

Impostando la modalità manuale, invece, i diaframmi si regolano agendo direttamente sulla ghiera mentre per modificare i tempi di scatto di dovrà tenere contemporaneamente premuto il pulsante di staratura dell’esposizione. La modalità manuale è segnalata sul display LCD dalla scritta “Tv”. Nella modalità manuale è possibile usare anche la posa B, mentre nelle automatiche il tempo massimo è limitato a 2 secondi.

Le informazioni nel mirino

Altra impostazione che può essere variata è quella relativa alla modalità di messa a fuoco: oltre alla modalità standard con autofocus è possibile, premendo il tasto AF sulla calotta superiore, passare alla messa a fuoco manuale; il cambio di modalità verrà segnalato sullo schermo LCD. A questo punto, tenendo premuto il pulsante MF che si trova sotto il barilotto dell’obiettivo si muoverà la ghiera multifunzione la quale setterà una serie di distanze di messa a fuoco (14 steps) da 0,7m a infinito: anche in questo caso, l’informazione è visualizzata sul display LCD e anche all’interno del mirino, dove è presente un piccolo pannello che replica le informazioni dello schermo principale.

Il mirino, come si noterà appena vi si appoggia l’occhio, ha un insolito orientamento verticale, caratteristica che ha fatto della Fujifilm GA645 e delle successive evoluzione una medio formato molto apprezzata per i ritratti. Al suo interno, oltre al piccolo pannello a carrateri rossi molto ben definito, presenta anche una cornice che automaticamente regola l’errore di parallasse per gli scatti con distanza inferiore a 1,5m, caratteristica molto utile in un mirino che è galileiano e disassato rispetto all’obiettivo.

Nell’uso la Fujifilm GA645, presa confidenza coi comandi e con il mirino risulta piacevole grazie all’ergonomia già citata, alla sensazione di solidità e alla compattezza; non si può definire leggerissima ma anche con un uso prolungato non affatica. I risultati che l’ottica Fujinon Super EBC garantise sono ottimi in termini di nitidezza e di resa del colore e già a tutta apertura (f/4) il fotogramma è ben definito in tutta la sua superficie, cosa che non deve stupire in una fotocamera ad ottica fissa progettata con criterio- Si riportano sotto alcune immagini di esempio, sia in bianconero che colore.

Le funzioni che offre sono complete e permettono di far fronte a gran parte delle opportunità fotografiche; forse l’autofocus non è velocissimo ma tuttavia molto preciso. In compenso, l’uso della Fujifilm GA645 in modalità di messa a fuoco manuale risulta abbastanza macchinoso e se ne scondiglia l’utilizzo.

Per quanto riguarda la modalità di esposizione, già in P ma soprattutto in A si può contare su un range di funzionamento decisamente completo grazie anche alla possibilità di starare l’esposizione. L’unico caso in cui l’esposizione manuale diventa importante, pur con la sua maggiore macchinosità, è quando si rendono necessari lunghi tempi di esposizione oltre i due secondi possibili con le modalità automatiche. Il flash integrato, nonostante la ridotta potenza (numero guida 12), assolve bene al suo compito ove necessaria una luce di schiarita e l’esposizione è compensta in maniera perfetta dall’esposimetro della macchina grazie anche all’otturatore centrale. Per impieghi più complessi, è comunque disponibile la slitta a caldo anche se la massima integrazione col sistema esposimetrico si ha con il flash dedicato alla Fujifilm GA645, molto difficile da trovare ormai.

Non vi sono particolari difetti da segnalare, tranne forse un po’ troppa rumorosità quando la pellicola avanza automaticamente dopo ogni scatto o al termine del rullo, quando la fase di completamento dell’avvolgimento sul rocchetto ricevente dura qualche secondo.

NOTA: la macchina non è più supportata da Fujifilm la quale comunque garantiva una lunga durata per le parti meccaniche ed elettroniche di questa fotocamera. Si possono verificare gli scatti effettuati tenendo premuto il pulsante di correzione dell’esposizione e ruotando la ghiera posteriore su ISO: il numero che si leggerà rappresenta il numero di centinaia di scatti (1=100 scatti)

PRO

-Robustezza ed ergonomia

-Precisione dell’esposimetro

-Funzioni complete

-Utilizzo della pellicola 220

-Qualità dell’ottica

-Durata batteria

-Correzione errore di parallasse

-Otturatore centrale

CONTRO

-Funzionamento manuale macchinoso

-Orientamento del mirino (in foto paesaggistica)

-Batterie costose

-Prezzo

CARATTERISTICHE TECNICHE

Modello: Compatta autofocus ad ottica fissa

Formato: 6×4,5 su pellicola in rullo 120 e 220

Ottica: Fujinon Super EBC 60mm f/4 a 7 elementi

Otturatore: Elettronico programmato, centrale, tempi da 2 sec a 1/700 sec, posa B

Modi di esposizione: Automatico programmato, priorità diaframmi, manuale

Messa a fuoco: autofocus da 0,7 a infinito, manual focus a 14 zone

Mirino: galileiano con correzione automatica della parallasse, copertura parziale da 90% a 93%

Autoscatto: sì, ritardo 10 sec

Flash: incorporato, inseribile manualmente, NG 12 a ISO 100. Slitta flash con contatti a caldo

Sensibilità: da 25 a 1600 ISO

Compensazione esposizione: da -2EV a +2EV, passi di 1/3 EV

Alimentazione: n.2 pile tipo CR123A 3V

Dimensioni: 166 x 110 x70 mm

Peso: 816 gr senza batterie

REPERIBILITA’ E PREZZI

La Fujifilm GA645 è sempre stata decisamente ricercata e negli ultimi anni il prezzo a cui si trova è notevolmente salito, andando di pari passo con la diminuzione della reperibilità. Per esemplari in buone/ottime condizioni preparatevi a spendere dai 400 agli 800 EUR. La reperibilità non è alta, soprattutto nei negozi italiani, qualcosa di più online e su siti di aste.

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