Formato 110 Pocket

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Cenni Storici

Nel 1972, anno dell’introduzione del nuovo formato, la diffusione si larga scala del formato Instamatic 126 aveva suggerito l’introduzione di un nuovo formato che ne riproducesse le principali caratteristiche, prima fra tutte il caricamento in macchina a prova di errore, cercando al contempo di superarne la diffusione, facendo leva su costi di gestione inferiori e facilità di utilizzo ancora superiore. Venne così presentato il nuovo formato 110, chiamato Pocket per distinguerlo dal precedente 110 dei primi anni del 900, e, con esso, la nuova serie di fotocamere ultracompatte pocket-instamatic.

Caratteristiche Tecniche

La pellicola è contenuta in una cartuccia plastica che può essere inserita in un unico senso all’interno della fotocamera e che viene estratta dalla stessa una volta scattata l’ultima immagine, senza necessità di riavvolgere la pellicola. La striscia di pellicola contenuta nella cartuccia è protetta da una striscia di carta ed ha una lunghezza di circa 30-35 cm ed una larghezza di 16 mm, mentre il singolo fotogramma misura 13 x 17 mm. La pellicola presenta una foratura che, nella gran parte delle fotocamere, consente l’avanzamento e l’armatura dell’otturatore.

La cartuccia, in alcuni modelli di fotocamera dotati di automatismi di esposizione, consente all’apparecchio, tramite la presenza o meno di una linguetta su di un lato, di distinguere le pellicole in bassa (100-200 iso) o alta (200 – 400 iso) sensibilità. L’estrema miniaturizzazione del formato (che tuttavia non è il più piccolo che si è affacciato sulla scena fotografica) non permette il raggiungimento di elevati ingrandimenti, pena elevata grana e mancanza di nitidezza che rendono, di fatto, inservibile la stampa.

Fotocamere e Pellicole

Diversi produttori hanno dato il loro contributo all’affermazione del formato, producendo sia pellicole che macchine, la maggior parte delle quali di dimensioni poco superiori a quelle della cartuccia stessa e prive di qualsiasi regolazione; il formato in sé ha consentito il proliferare di tutta una serie di fotocamere-gadget diffuse in omaggio insieme a moltissimi prodotti, dai detersivi alle riviste alle patatine fritte! Accanto a macchine così semplici, è da notare la produzione di fotocamere con funzioni complesse ed automatismi raffinati, quali la Minolta SLR 110 o, addirittura di sistemi ad obiettivi intercambiabili, come la Pentax 110.

Preponderante è stata la disponibilità di pellicola negativa a colori, prodotta da Kodak, Fujifilm, Agfa e da altri produttori minori, mentre per un certo periodo è stata disponibile anche una versione 110 della Kodachrome. Carente o totalmente assente la produzione di pellicole in bianco e nero per questo formato. Fujifilm ha terminato la produzione nel 2009 e le sue pellicole più recenti hanno scadenze comprese fra il 2010 e il 2011; ad oggi (2010), Kodak rimane l’unico produttore, essenzialmente sul mercato extra-europeo.

Formati simili e derivati

Accanto alla diffusione del 110, è da registrare anche la presenza di due ulteriori formati con caratteristiche simili, il formato Minox (con immagini di soli 8 x 11 mm) e le fotocamere con cartuccia 16 mm, quali la Minolta 16 e la Kiev 30.

Usare il formato 110 Pocket oggi

Essendo le fotocamere più semplici reperibili sul mercato dell’usato a prezzi generalmente inferiori a 5 euro, e a poche decine quelle più sofisticate, il vero ostacolo all’utilizzo odierno del formato 110 è la disponibilità di pellicola e di laboratori di sviluppo. La pellicola nuova è disponibile solo da Kodak, generalmente Gold a colori, e ora anche nella nuova linea di Lomography che comprende, ad oggi, una pellicola BN 100 iso, una a colori 200 iso e una red-scale; i laboratori capaci di sviluppare il formato sono ormai completamente scomparsi, mentre sempre Lomography ha lanciato un nuovo servizio di sviluppo e stampa pellicole 110.

Tuttavia, avendo a disposizione delle cartucce, queste si possono facilmente ricaricare con pellicola 16 mm o con pellicola 135/120 opportunamente tagliata, possibilmente avendo a disposizione quelle fotocamere che non necessitano di foro per caricare l’otturatore; in questa maniera si avrà ampia disponibilità di pellicola colori o bianco nero da poter poi processare e stampare in proprio.

Per la scansione, oltre alla semplice alternativa di costruirsi un portapellicola in cartone, adatti allo scopo risultano essere i vecchi portanegativi che accompagnavano gli obiettivi di duplicazione dia.

2 commenti:

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